Otto coppie di cui due di Milano, due di Brescia e quattro di Mantova si sono recate a Solapur
I Rotariani lombardi in missione India
Il resoconto del viaggio e dell'incontro con gli amici locali e della loro cultura
Splendido Rotary che ci accompagna nel mondo, in questo caso l'India, con scopi di scambio di amicizia Rotariana. Un ineffabile programma dal volto istituzionale e pragmatico.
L'Italia rotariana che parte dal distretto 2050 che comprende, tra le altre città, Milano, Brescia, Mantova, si è fatta ambasciatrice ed è andata a vivere per due settimane nella magica India, nella inciedibile India, indescrivibile in poche righe ma affascinante come pochi altri Paesi al mondo. Il nostro sbarco avviene a Mumbay dove pernottiamo ed il mattino seguente ci trasferiamo via aerea a Pune. Poche ore di visita poi in treno, vagone letto, ed arrivo a Solapur. Siamo accolti da Sachin, il nostro corrispondente che conosciamo via mail già da alcuni mesi. La nostra accompagnatrice Simonetta Tiezzi, presidente la commissione RFE si fa in quattro per rappresentarci e presentare ognuno di noi ai famigliari che ci ospiteranno. Sono infatti ad attenderci le famiglie presso le quali vivremo per una settima: ma. Sono Rotariani del club di Solapur, uno degli otto esistenti in questa città di quasi due milioni di abitanti. La vita nelle famiglie riguarda i momenti dei pasti e della notte.
I nostri ospitanti fanno di tutto per rendere gradevole il nostro soggiorno e ci accompagnano sempre negli spostamenti e ci portano a visitare luoghi della città ma soprattutto strutture per le quali il loro club si è distinto per il sostegno e lo sviluppo. Così vediamo una scuola per ciechi, una per bimbi sordomuti ove veniamo accolti dai canti e la gioia di piccoli virgulti che probabilmente ci fanno festa senza comprendere a fondo il perché.
Il Rotary locale è presente in forma permanente e collabora con gli addetti all'istruzione. Ambienti belli, puliti, decorosi, insegnanti bravi e scrupolosi: tutto ciò in contrasto con l'ambiente esterno ove esiste una vita disordinala, un traffico caotico, una vigilanza inesistente.
Le strade sono affollate e percorse persino da animali liberi; ai lati un mercato permanente con vendita di ogni cosa, dai prodotti dell'agricoltura ai generi di consumo, al barbiere all’aperto. I nostri incontri di club hanno il loro momento importante quando vi è la presentazione dei partecipanti. Vengono proiettate una serie di slides ove ognuno dei Rotariani italiani fa conoscere la propria famiglia, la professione, ed alcuni services del proprio club.
Di seguito ognuno di noi col proprio coniuge si presenta al pubblico composto da Rotariani di alcuni club locali. L'impressione è quella di un'amicizia sorta all'istante, grazie a questa forma di coming-out che ci porta fuori da noi stessi, ci libera e ci accomuna a tutti i presenti.
Concomitante si svolge il RYLA internazionale al quale siamo invitati a partecipare in forma attiva. Durante una sessione diurna tre dei nostri partecipanti tengono una relazione relativa al tema della leadership giovanile.
Seguiamo questa marea di giovani provenienti da tutto il mondo in altri momenti ed assieme a loro ci immergiamo ai canti ed ai balli che concludono le loro giornate di studio.
I nostri ospitanti ci portano poi a visitare strutture locali delle quali ci siamo interessati: l'azienda agricola, la fonderia di un artista locale che ci illustra le sue opere d'arte passate e in costruzione. Persino il filatelico e numismatico più esperto dell'India ci espone le sue collezioni. Molte attenzioni che sapremo corrispondere ai nostri ospitanti quando in giugno saranno presso le nostre famiglie.
Tutto verrà fatto loro conoscere, dallo splendore delle nostre città alle peculiarità dei nostri Paesi, dal duomo di Milano al Pidrus ed all'ara dei Paracadutisti di Poggio Raso. Il saluto ai nostri amici indiani è quasi commovente.
Simonetta consegna a Sachin una busta contenente danaro raccolto a favore delle scuole visitate ove il Rotary locale svolge attività di servizio. I bambini di queste scuole ci sono entrati nel cuore ed abbiamo deciso di contribuire alla loro educazione e formazione.
Il nostro percorso si è poi allungato con una parte turistica che ci ha portato fino a Bangalore visitando un'India inaspettata e meravigliosa. I templi rupestri di Badami scolpiti all'interno di una serie di grotte.
Hospet con i templi più antichi dell'India. Hampi,luogo magico, patrimonio dell' Unesco, che testimonia la passata grandezza dell'ultimo grande regno Indi. Ultima tappa Bangalore, città di venti milioni di abitanti, ove visitiamo il tempio del Toro, il Col lin Park. In tutto questo periodo ci si è mostrato un mondo indiano altalenante con condizioni di vita accettabili ed altre completamente carenti.
Ci hanno particolarmente colpito e commosso i bambini lasciati nelle strade senza guida, nelle immondizie, tra i cinghiali che razzolano nelle fognature.
Ci è apparso, a volte, un mondo al minimo, dove la gente è senza sorriso ma anche senza pianto, con una dignità naturale rivolta al loro carma. Forse è un popolo in attesa, ma di che cosa? Nel lungo viaggio di ritorno ognuno di noi ricordava e meditava.
Come non scordate i rumori antelucani? Ognuno canta al suo Dio, un gallo fa chicchirichi, un asino passa e lancia il suo raglio.
Un viaggio stupendo che con i suoi scopi fiammeggianti e le sue scoperte ha illuminato le nostre menti e le nostre azioni.
Per tutto ciò dobbiamo concludere aggiungendo allo "splendido Rotary" dell'inizio un finale "Magico Rotary".