Con una competente dialettica sono state illustrate le attività volte a favorire l’istruzione, la formazione e l’educazione della gioventù.
Don Aldo, come ama farsi chiamare, ha intrattenuto i presenti sull’Associazione Collegio San Carlo, che si è distinta per l’impegno profuso nella formazione dei giovani studenti milanesi attraverso un’intensa attività culturale che ha coinvolto anche le famiglie.
Grande enfasi è stata data sull’importanza dell’educare, e trasmettere i Valori; che si perdono nella frenesia moderna, per cui occorre riscoprire il culto del trasmettere il vissuto e l’importanza di rivalutare i nonni, come custodi delle tradizioni.
Importante è il coinvolgimento dei giovani, che devono acquisire i suggerimenti e formazione dai docenti e dai genitori, con il rispetto dei ruoli e ampliarli con la propria esperienza.
Il Collegio San Carlo è una scuola cattolica e riteniamo che sia:
· una scuola seria
· fortemente innovativa
· attenta alla singola persona.
Una scuola (e, più che una scuola, vorrebbe essere una grande famiglia) che pone la persona dello studente al centro; e cerca di educarlo alla ricerca della Verità, ad una libertà responsabile ad una solidarietà effettiva.
Il rigore didattico, che non è rigidità, e la cordialità educativa, che non si traduce in un lassismo deleterio, sono il nostro stile.
San Giovanni Bosco- un amico del nostro Collegio da Lui più volte visitato- affermava che “l’educazione è cosa del cuore”.
Con questa modalità formativa, noi cerchiamo di contribuire al fondamentale compito educativo proprio dei genitori.
La nostra ispirazione cristiana ci garantisce un sensibilità “cattolica”, cioè aperta alla mondialità.
I nostri indirizzi scolastici, sempre più “interculturali”, vogliono aprire la testa e il cuore: siamo consapevoli che l’intelligenza non basta se non è accompagnata da una volontà temprata e da una equilibrata emotività.
Prima che dalle nostre parole, il profilo del Collegio Arcivescovile San Carlo risulta da queste pagine che avrete la gentilezza di sfogliare.
Il vero “chi è” del Collegio, tuttavia, lo si può trovare compiutamente nelle migliaia e migliaia di alunni che, dal lontano 1869, hanno servito e servono la società (non solo italiana) e la Chiesa (Achille Ratti, ex alunno, è diventato Papa Pio XI).